Storia

Come è noto il legno dell’€™olmo, pianta caratteristica della nostra campagna, è resistente ed elastico.

Non a caso, queste sono anche le caratteristiche della cooperativa sociale onlus L’Olmo. Resistente: perchè, nata nel 1984, ha saputo affrontare con tenacia anche i momenti difficili che spesso le cooperative sociali incontrano. Elastica: perchè ha saputo adeguarsi e ad adattarsi alle trasformazioni necessarie per continuare nel suo sviluppo, operando in un settore, quello del Welfare, che negli anni ha visto profonde modificazioni.

E’€™ una cooperativa un po’ particolare, come allora ce ne erano poche nella provincia di Reggio Emilia. I primi soci sono cittadini lungimiranti che pensano che la cooperativa (siamo non a caso nella terra della cooperazione) sia la forma più idonea per dare risposte sociali e lavorative ad un gruppo di ragazzi svantaggiati. L’€™idea piace e i soci aumentano. La cooperativa comincia ad operare con il sostegno del territorio e di tanti volontari. Le prime attività  lavorative sono la stampa, l’assemblaggio e l’€™agricoltura (quest’€™ultima però viene abbandonata dopo alcuni anni). Nel 1989 i ragazzi inseriti sono già 11: la cooperativa cresce con grande attenzione ai valori sociali e solidaristici, ma anche ai bilanci. Nel 1991 viene promulgata la Legge sulle cooperative sociali (la 381): L’€™Olmo si colloca nella categoria dell’inserimento lavorativo, ma nello stesso valorizza la sua attività di socializzazione, per rendere la cooperativa un luogo accogliente per i disabili inseriti, che arrivano nel 1992 a 16. L’€™Olmo continua a svilupparsi, con il contributo dei soci, dei volontari, del personale qualificato, e con la collaborazione dell’€™associazionismo del territorio. Si rafforzano, anche se con alti e bassi, i rapporti con le amministrazioni locali della val d’€™Enza e con l’€™Ausl. Il settore tipografico si rafforza e diventa il punto di forza della cooperativa, ma si qualifica anche sempre più la parte sociale. Nel 2002 i ragazzi inseriti (diversi dei quali sono ormai adulti) arrivano a 27. Aumentano i risultati della cooperativa, ma anche la complessità della sua gestione imprenditoriale e sociale. Gli amministratori che si succedono alla sua guida riescono perà da buoni imprenditori sociali a mantenere dritta la barra dello sviluppo. Nel 2008 viene formalizzata la specificità  della cooperativa, che sulla base della legge 381/91 diventa cooperativa sociale sia di tipo A (socio-assistenziale) che di tipo B (inserimento lavorativo). Si punta così ad una ulteriore qualificazione del settore tipografico, e si gettano le basi per la futura gestione di un Centro Semiresidenziale.

Così come il frutto dell’€™olmo è la samara, l’€™ultimo frutto della nostra cooperativa sociale si chia­ma €œLe Samare”, la nuova struttura che si affianca di pochi metri alla storica tipolitografia. In pratica questo frutto è il compimento strutturale e gestionale dell’€™impegno profuso dalla cooperativa nell’€™assistenza ai disabili con maggiori difficoltà.

Inaugurato il 14 dicem­bre 2013, Le Samare è infatti il nuovo Centro semiresidenziale socio-ri­abilitativo accreditato, che ha la possibilità di accogliere fino a 24 persone: è gestito dal Con­sorzio Quarantacinque, assieme alla nostra cooperativa e alle cooperative sociali Zora e Coopselios. La modernissima struttura, finalizzata a fornire accoglienza ed attività diurne a persone disabili adulte con un servizio di sostegno alle loro famiglie, è stata realizzata dal Comune di Montecchio Emilia anche grazie ad un importante contributo della Regione Emilia Romagna e con il sostegno dei Comuni della Val d’€™Enza e dell’€™Azienda USL.

Per accedere alla gestione del nuovo Centro, L’€™Olmo ha profuso grandi energie progettuali, organizzative e finanziarie, pur in un momento congiun­turale dell’economia, pubblica e privata, non certo favorevole. La coopera­tiva ha creduto di dover affrontare anche questa sfida, per mantenere nel tempo la sua caratteristica fondante che è quella di garantire un servizio integrato e personalizzato alle persone con disabilità. Infatti continua l’€™im­pegno nella modernizzazione della tipografia, ormai consolidata, che consente l’€™inserimento al lavoro dei disabili, con grandi successi di promozione umana e sociale per gli stessi.

La storia de L’Olmo quindi prosegue: una storia di valori, di impegno e di idee. E’ˆ la storia di una cooperativa sociale che ha un ruolo importante nel tessuto sociale di queste terre reggiane.

Ma questa è storia di oggi.

L’€™Olmo aderisce all’€™ACI, Alleanza delle Cooperative Italiane che è il coordinamento nazionale costituito dalle Associazioni più rappresentative della cooperazione italiana (AGCI, Confcooperative, Legacoop) ed è socia del Consorzio cooperative sociali Quarantacinque.